Tutti nella propria vita almeno una volta si sono guardati allo specchio e, notando qualcosa che non andava più, hanno sentito la necessità di un cambiamento.
Per le persone può coincidere con un nuovo taglio di capelli, farsi crescere i baffi, cambiare occhiali ma anche con cambiamenti più profondi.
Lo stesso vale per le aziende che, non avendo un corpo fisico, devono cambiare la propria immagine, il proprio brand.
Quando vai dal barbiere?
Il lunedì è chiuso, al sabato ci vanno tutti e durante la settimana lavoro. Quando va fatto questo passo?
Non c’è una regola fissa. Per sapere quando è arrivato il momento di una “spuntatina” la cosa migliore è rimanere sempre attenti, agli altri e a sé stessi.

È importante rimanere aggiornati e capire il linguaggio visivo di un determinato momento storico per verificare che il proprio brand riesca a comunicare correttamente.
Una comunicazione che utilizza un linguaggio non adatto può portare a errori di comprensione e perdita di efficacia.
Rebrand o Refresh?
Situazioni diverse comportano soluzioni diverse. Decidere tra rebrand o refresh è come scegliere se cambiare totalmente taglio o dargli solo un’aggiustata.
Il refresh, come dice la parola, è una rinfrescata al proprio brand: un nuovo logo che riprende la tradizione sintetizzandola in chiave moderna, il cambio dei colori, una nuova icona. Il brand rafforza la propria comunicazione.
Un rebrand è più radicale. I valori e le posizioni sono cambiati e con loro deve cambiare tutto il resto. Non si rinfresca ma si ripensa l’identità in profondità — posizionamento, comunicazione e a volte il modello di business stesso — fino ad arrivare, nei casi più radicali, al nome e al pubblico a cui ci si rivolge. Non si rafforza la percezione esistente, la si cambia del tutto.
Case Study: Barbagli
Questo è un refresh che abbiamo realizzato per Barbagli, uno dei principali operatori italiani nel settore della misura, gestione e contabilizzazione dei consumi di acqua, gas, energia elettrica e calore.
L’idea era dare una spuntatina, non un taglio nuovo. Barbagli nasce nel 1923, e un brand con un secolo di storia non va reinventato — va rimesso a fuoco. Abbiamo modernizzato il linguaggio visivo conservando tutto ciò che lo rende riconoscibile. Lo stesso volto di sempre, semplicemente più curato.


